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L’Abbazia di Cerrate – Un Ponte tra Oriente e Occidente

Fondata, secondo la leggenda, dal re normanno Tancredi d’Altavilla dopo un’apparizione della Madonna tra le corna di un cervo (da cui il nome Cervate o Cerrate), l’abbazia divenne nel XII secolo uno dei centri monastici più importanti dell’Italia meridionale.

Inizialmente affidata ai monaci italo-greci di rito bizantino, Cerrate divenne un fulcro di cultura e spiritualità. Qui i monaci non solo pregavano, ma coltivavano la terra e gestivano uno dei più attivi scriptorium della zona, dove venivano copiati e conservati codici greci di inestimabile valore.

L’Architettura: Il Romanico che Incanta

L’edificio attuale è un capolavoro del Romanico Pugliese. La facciata si distingue per il suo rosone finemente intagliato e per il portale decorato con rilievi che narrano scene del Nuovo Testamento.

Uno degli elementi più caratteristici è il porticato duecentesco che fiancheggia la chiesa, sostenuto da colonnine dai capitelli scolpiti con motivi vegetali e zoomorfi. All’interno, l’abbazia custodisce un ciclo di affreschi bizantini che coprono un arco temporale che va dal XII al XV secolo, testimonianza visiva della stratificazione culturale di questa terra.

Dalla Decadenza alla Rinascita (FAI)

Dopo secoli di splendore, l’abbazia subì un lento declino, culminato nel saccheggio da parte dei pirati turchi nel 1711. Da centro religioso si trasformò in una masseria fortificata, perdendo gran parte dei suoi arredi ma conservando la sua struttura monumentale.

La vera svolta è arrivata nel 2012, quando la Provincia di Lecce ha affidato il bene al FAI (Fondo Ambiente Italiano) attraverso una concessione trentennale. Grazie a meticolosi interventi di restauro, l’Abbazia di Cerrate è tornata a splendere, diventando un modello di gestione del patrimonio:

  • Il Museo delle Tradizioni Popolari: All’interno delle antiche strutture agricole è possibile visitare i frantoi ipogei e scoprire la storia rurale del Salento.
  • Eventi e Cultura: Oggi Cerrate è viva, ospita concerti, laboratori e visite guidate che permettono di comprendere l’importanza dell’agricoltura e della preghiera nel Medioevo salentino.