🍝 Ricetta tipica

Fave Nette e Cicureddhe

(Purè di Fave con Verdura Selvatica)

Ingredienti (4 persone)

Per il purè di fave:

  • 400 g di fave secche sgusciate (fave “nette”)
  • 1 patata media (facoltativa, ma rende il purè piĂą cremoso)
  • 1 cipolla bianca piccola
  • 6–7 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Acqua q.b.

Per le cicureddhe (o verdura di campo):

  • 800 g circa di cicorie selvatiche giĂ  pulite
    • in alternativa: cicoria catalogna, cicoria puntarelle o misto di erbette amare
  • Sale grosso q.b.

Per servire:

  • Olio extravergine d’oliva abbondante (meglio se salentino)
  • Pepe nero macinato al momento (facoltativo)
  • Pane casereccio tostato

Preparazione del purè di fave

  1. Ammollo (consigliato)
    • Sciacqua bene le fave secche sotto l’acqua corrente.
    • Metti in ammollo in acqua fredda per 8–12 ore (meglio una notte).
    • Il giorno dopo scolale e sciacquale di nuovo.
  2. Cottura di base
    • Metti le fave in una pentola dal fondo spesso.
    • Aggiungi la cipolla tagliata a pezzi grossolani e la patata sbucciata a tocchetti (se la usi).
    • Copri con acqua fredda: il livello deve superare le fave di circa 2–3 dita.
    • Porta a ebollizione, schiumando se necessario, poi abbassa la fiamma al minimo.
  3. Lenta cottura
    • Fai cuocere a fuoco dolce, con coperchio leggermente socchiuso, mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi.
    • Se l’acqua si assorbe troppo, aggiungine poca alla volta, sempre calda.
    • Le fave sono pronte quando sono completamente disfatte e cremose (circa 1–1,5 ore, dipende dal tipo di fave).
  4. Mantecatura “alla salentina”
    • Quando le fave sono ben cotte, regola di sale.
    • Spegni il fuoco e inizia a lavorarle energicamente con un mestolo di legno o una frusta a mano, fino a ottenere un purè liscio.
    • A filo, aggiungi 4–5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, continuando a mescolare: l’olio deve montare con le fave e dare una consistenza morbida e lucida.
    • Se il purè risulta troppo denso, puoi aggiungere pochissima acqua calda o ancora un filo d’olio.

Preparazione delle cicureddhe

  1. Pulizia della verdura
    • Se usi cicorie selvatiche, eliminane le parti piĂą dure e i gambi troppo grossi.
    • Lava accuratamente piĂą volte in acqua fredda per eliminare ogni residuo di terra.
  2. Lessatura
    • Porta a bollore una pentola capiente di acqua salata con sale grosso.
    • Tuffa le cicorie e cuocile fino a quando saranno morbide ma non sfatte (8–12 minuti circa, dipende dal tipo di cicoria).
    • Scolale bene e, se sono molto acquose, strizzale leggermente.
  3. Condimento
    • Tradizionalmente si condiscono semplicemente con olio extravergine d’oliva a crudo.
    • Se vuoi una versione piĂą “ricca”, puoi ripassarle in padella con 1–2 cucchiai di olio e uno spicchio d’aglio schiacciato, giusto qualche minuto.

Come impiattare alla salentina

  • Sul piatto, disponi un letto di purè di fave caldo.
  • Accanto (o sopra, leggermente sovrapposte) sistema le cicureddhe.
  • Completa con un giro generoso di olio extravergine d’oliva a crudo su fave e verdura.
  • A piacere, una macinata di pepe nero.
  • Servi con pane casereccio tostato o bruschettato: è perfetto per fare la “scarpetta”.

Consigli e varianti

  • Senza patata: la versione piĂą antica prevede solo fave, acqua, olio e sale. La patata è una variante moderna per ammorbidire.
  • Crema extra-liscia: se vuoi un risultato da ristorante, puoi passare le fave cotte con un frullatore a immersione o al passaverdure prima di mantecarle con l’olio.
  • Profumo in piĂą: qualcuno aggiunge una foglia di alloro in cottura o un pizzico di origano secco alla fine, ma la versione classica è essenziale.